StagioneTeatrale
2000/2001

La Grande Prosa
L'Accademia dei Riuniti
Informazioni

Ultimissime

logo

Posta elettronica
teariuniti@netemedia.net

 

Home

SALA da PRANZO
di Achille Roselletti
da un'idea di A Guerney Jr.
traduzione - riduzione - adattamento di quattro episodi
ispirati a "The dining-room" di Achille Roselletti
regia Achille Roselletti

Un lavoro che, muovendosi fra lacrime e sorrisi, mette in scena undici storie diverse, vissute da famiglie diverse ed in periodi diversi ma che alla fine ricostruiscono un'unica storia: la "nostra" storia; quella del nostro costume e dei nostri sentimenti.

QUATTRO PARETI... ...CHE CONTENGONO UN MONDO

La SALA DA PRANZO: un termine ed un luogo ormai in disuso ucciso dalle necessità di una vita sempre più frenetica che ci costringe in spazi (anche mentali) sempre più ristretti ed anonimi.

Un luogo - la sala da pranzo, appunto - che spesso era talmente "a posto" da rimanere chiuso per giorni interi e destinato ad essere utilizzato solo durante le 'riunioni di famiglia', i pranzi di Natale o Pasqua, oppure durante le 'giocate' del periodo natalizio. Quanti momenti felici, quanti drammi, quanti sorrisi, quante lacrime fra quelle quattro mura.

Siamo entrati silenziosamente in una delle tante sale da pranzo che abbiamo incontrato nella nostra vita e, con molta umiltà, ci siamo accostati ai muri, agli oggetti, ai mobili, provando ad 'ascoltare' ciò che quegli oggetti o quelle mura avrebbero potuto raccontare. Abbiamo 'sentito' raccontare storie incredibili (bellissime e tristissime) e le pareti della 'sala da pranzo' ci hanno restituito uno spaccato di vita composito: undici diversi momenti che si susseguono, così come spesso accade ai nostri pensieri, senza un preciso ordine cronologico. Undici storie diverse, vissute da famiglie diverse ed in periodi diversi, eppure sempre uguali e che alla fine ricostruiscono una storia: la 'nostra' storia; quella del nostro costume e dei nostri sentimenti. Per rappresentare questo testo abbiamo scelto uno spazio non tradizionale per coinvolgere, anche fisicamente, il pubblico; e lo abbiamo sistemato lungo le pareti, vicino ai mobili, agli oggetti, ai quadri o alle foto propio perchè il pubblico stesso, grazie alle nostre storie, possa 'ascoltarne' altre o, magari, riviverne di proprie.